Assemblea UFCT: occasione per guardare all’anno appena trascorso

Da Dorothee Wyss ad Armida Barelli, passando per la cura

Nella sua annuale assemblea, l’Unione femminile cattolica ticinese ha guardato all’anno appena trascorso con un certo ottimismo. Il comitato votato lo scorso anno ( Anna Grandi, Rita Bertoldo, Liliana Manea e la presidente Corinne Zaugg) hanno proposto alle loro socie un programma, che tenuto conto delle incertezze dovute al Covid, si è rivelato, vario ed interessante. Lo scorso mese di luglio, dal 5 al 9, l’Istituto Sant’Angelo, si è svolta per la seconda volta la “Settimana Laudato si’”, organizzata insieme all’ Azione Cattolica. Mentre, sempre sul tema dell’ecologia, nel mese di agosto alla Montanina di Camperio, si è tenuta la Summer school, un evento di un giorno, organizzato insieme alla Rete Laudato si’, che ha visto diversi relatori ( tra cui mons. Azzolino Chiappini, Markus Krienke, Remigio Ratti e Corinne Zaugg) presentare le loro riflessione a partire dall’enciclica del Papa. Gruppi di lavoro e un bel pranzo hanno reso la giornata una bella occasione di scambio e condivisione. Poi, l’ultima domenica di agosto finalmente siamo riuscite a festeggiare i 100 anni dell’UFCT! Una giornata riuscitissima accompagnata dal sole e da una folta, commossa e grata partecipazione.

Ottobre ci ha portate a Sachseln, sulle orme di Dorothee Wyss, la moglie di san Nicolao von der Flühe, a cui nel 2021 sono state dedicate diverse manifestazione e una mostra, con l’intento di far sempre di più conoscere la vita di questa donna che contò come una delle più influenti del suo tempo e la cui presenza, come risulta da una nuova rilettura delle fonti coeve, risultò fondamentale anche per la realizzazione della vocazione del santo marito. Il mese di aprile ci ha viste, ancora una volta in viaggio sui passi di una donna illustre. Questa volta a Milano, a conoscere più da vicino Armida Barelli, che il 30 aprile scorso è stata dichiarata beata.

Diversi sono stati anche gli incontri organizzati dall’UFCT per ascoltare le donne in occasione del percorso sinodale lanciato dal papa in vista del sinodo dei vescovi del mese di ottobre del 2023. L’anno sociale è stato poi concluso da un ciclo di tre incontri dedicato al tema della cura. Incontri densi, interessanti, dove relatori “nostri” ( Anna Grandi e Corinne Zaugg in sostituzione di Lara Allegri purtroppo impossibilitata a partecipare e don Sergio Carettoni) si sono avvicendati a relatori esterni ( la teologa Simona Segoloni Ruta, mons. Ivano Valagussa, la sociologa Paola Lazzarini e lo psichiatra Graziano Martignoni) attorno ad un tema che la pandemia ci ha mostrato quanto mai centrale. Purtroppo quest’ultima iniziativa, ha conosciuto una presenza di pubblico davvero bassa. Questo sarà certo un punto su cui tornare criticamente, per capirne i motivi.

Numerose volte, inoltre, l’UFCT è stata presente, nel corso dell’anno, nei vari media (“Strada Regina” per i 100 anni, a “Millevoci” per presentare il ciclo sulla cura e su diverse testate giornalistiche su temi legati all’attualità). Anche il libro “Donne che hanno fatto l’Unione” è stato presentato in diversi luoghi ed occasioni, registrando un’ottima diffusione. Insomma, l’assemblea è stato un momento importante per fare il punto della situazione e per rimboccarsi le maniche in vista del prossimo anno. Le finanze sono risultate sane: è stato registrato un piccolo utile.

Relazione della presidente ( assemblea UFCT del 2023)

E’ stato un anno pastorale un po’ particolare quello che si è appena concluso.

Nuovo amministratore apostolico

Innanzitutto per la diocesi di Lugano:  che a ottobre ha visto le dimissioni di mons. Valerio  Lazzeri e l’arrivo di mons. Alain de Raemy. Un cambiamento significativo che ha portato una ventata di aria nuova in diocesi. E con essa alcuni cambiamenti che vedremo insieme. Il comintato UFCT lo ha incontrato in dicembre.

Assemblea del clero

Il 29 agosto sono stata invitata a parlare all’Asemblea dei preti della diocesi. Dopo 10 anni i presti si sono per così dire, auto-convocati per una tre giorni di riflessioni.  Erano presenti in circa 130. Al pala congressi di Lugano. Mons. Lazzeri non c’era per motivi di salute. Era però collegato in remoto.

Il tema a me assegnato era: “Fare una fotografia del clero di Lugano.

Se volete potete leggere l’intervento sul nostro sito.

E’ sicuramente stata un’esperienza positiva e positivo il fatto che hanno pensato di invitare me come donna. Mi hanno invitato come moglie e madre ( parole testuali) e io ho detto che avrei accettato a condizione di potermi esprimere come presidnete dell’UFCT e come giornalista.

Qualche mese dopo sono stata invitata nel vicariato di Bellinzona per approfondire il tema.

Pellegrinagio a Tirano: bella giornata in compagnia

Presentazione del libro di Federica Storace: Nel mese di ottobre abbiamo proposto la presentazione di una libro a Lugano ( un libro che ha ottenuto un buon successo e diversi premi in Italia) seguito da un aperitivo.

Festival della dottrina sociale della Chiesa: Rete Laudato si’: sul tema della pace interviene Anna Grandi.

Siamo state coinvolte nell’organizzazione del convegno su Salute e salvezza (Biblioteca Cantonale di Lugano, 11 febbraio 2023)

Riorganizzazione del segretariato: una buona parte di quest’anno è stata spesa nella riorganizzazione del segretariato, dopo le dimissioni, nel giugno 2022, di  Cristina Marangoni. Un lavoro dietro le quinte ma che ha succhiato tantissima energia e molto del poco tempo che resta oltre famiglia e lavoro. Ora è stata trovata una soluzione minimale ( quattro ore la settimana)  grazie alla disponibilità di Rita Bertoldo.

Piattaforma donne svizzera: come presidente UFCT C.Zaugg fa parte di una piattaforma di lavoro di cui fanno parte sei donne a livello svizzero  allo scopo di conoscersi rispettivamente e di camminare insieme. I lavori di questo gruppo sono culminati in una giornata di studio all’Università di Friborgo sul tema dei ministeri, a cui hanno partecipato per la Svizzera italiana Valentina Anzini e la presidente.

Lara Allegri nuova presidente ACT . Rinasce ACT bambini e famiglie. Si cercano nuove ( e vecchie) forme di collaborazione.

Nasce un gruppo di lavoro-donne. L’otto marzo é nato il Gruppo di lavoro per le questioni femminili.  Il gruppo si ritrova ogni 4-6 settimane presso la sede dell’UFCT, al Centro San Giuseppe.

SPIGHE cambia veste. Sempre molto sostenuto dalle donne dell’UFCT.  Che vi scrivono e si impegnano. Per la sua pubblicazione

L”UFCT ha sottoscritto la coalizone per la salvaguaRdia del clima ( votazione del 18 giugno)

 

 

 

Presentazione ciclo di tre incontri sulla cura

Ed io avrò cura di te”: è questo il tiolo che abbiamo scelto per questa serie di tre incontri dedicati alla “cura”: alla pratica della cura perché la cura ( non è un sentimento) è innanzitutto un fare, anche se ha molto a che fare con l’essere. Con quello che siamo. Perché come ha scritto la pedagogista Luigina Mortari, ( che mi ha un po’ guidata in queste riflessioni e che sono andata a sentire a Roma proprio in vista di questa serie di incontri) che molti si occupa di questo tema: Siamo quello che facciamo e quello di cui abbiamo cura”. Il primo incontro si terrà il 30 aprile e sarà dedicato al “Lavoro della cura” e vedrà avvicendarsi al tavolo dei relatori Lara Allegri ( infermiera) e don Sergio Carettoni ( assistente spirituale in ospedale).

Il secondo, che si terrà il 14 maggio vedrà la teologa italiana Simona Segoloni che ci spiegherà come mai la cura nei secoli è sempre stata appannaggio delle donne. Delle madri, sorelle, figlie. E se ora, complice anche la crisi del covid , la cura non possa uscire da questi steccati di genere e diventare occasione di crescita per tutti. Uomini e donne. Simona Segoloni verrà affiancata da mons. Valagussa, che nella diocesi di Milano si occupa  della formazione del clero. Ci è sembrato importante che in questa riflessione venissero coinvolti anche coloro che formano i preti di domani per i quali la cura : quella dell’anima, ma non solo, rappresenta il fulcro del loro futuro  ministero.

Il terzo incontro è forse quello dal titolo più misterioso: “La cura tradita”.  Lo sappiamo, purtroppo. Il compito di prendersi cura può anche venir disatteso, trascurato, negletto o addirittura trasformarsi nel suo contrario.

Verranno a parlarne da Milano Paola Lazzarini Orrù, sociologa, fondatrice di Donne e Chiesa e giovane madre che ha avuto il coraggio di guardare anche a questo tipo di relazione tossica (e vi assicuro che ci vuole coraggio) all’interno della nostra Chiesa. In particolare, nella relazione sacerdoti -donne, sacerdoti-religiose. Il secondo ospite di quella mattina sarà lo psichiatra Graziano Martignoni.

Sin dal suo affacciarsi al mondo e fino all’ultimo suo respiro, la vita richiede cura. E in particolare proprio all’inizio e alla fine ne serve moltissima. La vita va fatta venire al mondo, va conservata nel tempo, riparata dalle ferite dell’esistenza. Ma proprio perché la vita è fragile e noi siamo fragili, il lavoro di cura non è né semplice, né scontato, né esente da problematicità.