Preghiera del giovedì

( a cura delle Suore di Fahr e tradotta dal tedesco)

Oh Dio, che sei padre nostro e madre nostra,
conosciamo le difficoltà che sta attraversando la nostra Chiesa.
Sono state fatte delle ingiustizie. Ancora ne accadono.
Si è abusato del potere. E ancora se ne abusa.
“Fra voi però non è così”, dice Gesù.
Ti chiediamo la Tua misericordia
Kyrie eleison

Mediante il medesimo battesimo, uomini e donne,
sono divenuti membri uguali e a pari titolo della Chiesa,
operando insieme in tutti i servizi e i ministeri
potranno contribuire a creare una Chiesa
rinnovata, che guarda in avanti.
Ti chiediamo forza e fiducia
Kyrie eleison

Giungono a Te, uomini e donne che desiderano la pace, la comunione,
vivendo in relazione con Te e tra di loro.
Una Chiesa credibile è aperta alle persone di tutte le provenienze,
nazionalità, orientamento sessuale.
Esiste per coloro il cui progetto di vita è apparentemente fallito:
accogliendoli con le loro fragilità e contraddizioni.
Non giudica, non condanna, ma confida che lo Spirito arrivi
dove, umanamente, sembra impossibile.
Ti chiediamo forza e fiducia
Kyrie eleison

In un’epoca dove la paura e le ristrettezze paralizzano,
e dove il futuro appare oscuro,
é necessaria una grande fiducia per guardare avanti.
Essere convinti che sia meglio percorrendo nuove vie e osare cambiamenti cruciali, che restare fermi che restare nello stato attuale.
Ti chiediamo forza e fiducia
Kyrie eleison

Oh Dio, che sei padre nostro e madre nostra,
Confidando che Tu cammini con noi,
continuiamo a camminare con e dentro la Chiesa
nella tradizione di tutte le donne e gli uomini
animati dalla potenza dello Spirito,
che ci hanno preceduti,
e che hanno vissuto e creduto prima di noi,
Santa Scolastica aveva fede nella forza della preghiera.
Nel suo spirito, vogliamo andare avanti: un passo dopo l’altro,
pregando ed agendo come ha fatto lei: “Andate fratelli e sorelle, come potete”.
Veglia su di noi, sii con noi tutti i giorni,
fino alla fine dei tempi.
Questo ti chiediamo, ora e per sempre.

Amen

Assemblea 2021 ( ripartire dopo il Covid)

Conferita la presidenza onoraria a Carmen Pronini ( da Catt.ch 29/06/2021)

È stata l’assemblea della “ripartenza”, quella che l’Unione femminile cattolica ticinese (UFCT) ha tenuto sabato 12 giugno, all’Angolo d’Incontro di Giubiasco. Preceduta dalla presentazione del libro dedicato ai cento anni dell’UFCT: “Donne che hanno fatto l’unione”, Dadò Edizioni, da parte del suo autore Luigi Maffezzoli. L’assemblea – davanti ad una ventina di socie – aveva un nutrito numero di argomenti all’ordine del giorno. Uno di questi, la costituzione di un nuovo comitato, dopo le dimissioni di Beatrice Brenni che ha ricoperto il ruolo di vice-presidente dal 2013 al 2020. In comitato ci sono ora, accanto alla presidente Corinne Zaugg e alla cassiera Liliana Manea di Mendrisio, Anna Grandi di Vacallo e Rita Bertoldo di Lugaggia. «È stato un anno, questo della pandemia» ha detto Corinne Zaugg, «dove la parola d’ordine è stata: “alleanza”». In questo anno tutto particolare l’UFCT è infatti entrata a far parte della Rete laudato si’, della Federazione delle Associazioni Femminili del Ticino (FAFT plus) e ha stretto i legami con il Frauenbund (Lega delle donne cattoliche svizzere). Tra gli appuntamenti da mettere in calendario per il prossimo anno associativo: un pellegrinaggio al Flueli-Ranft, sulle orme di Dorothee Wyss, moglie di San Nicolao della Flue. Spostata lo scorso anno a causa della pandemia, la festa per i 100 anni dalla fondazione dell’associazione, si terrà domenica 29 agosto alla Montanina di Camperio, a conclusione di un fine settimana di formazione, promosso dall’Azione Cattolica ed aperto a tutti. Alla fine dell’assemblea c’è stato anche un momento di festa: Carmen Pronini, storica presidente dell’UFCT dal 1988 al 2010 e unica ticinese a partecipare nel 1987al Sinodo dei vescovi sul laicato in Vaticano, è stata proposta quale presidente onoraria. L’assemblea l’ha accolta con entusiasmo. (red)

A 50 anni del diritto di voto alle donne

Trascorsi 50 anni dal voto alle donne

Tre le fila dell’UFCT le prime candidate

Mentre nel mondo l’indignazione per la guerra in Vietnam partita dagli Stati Uniti e la breve Primavera di Praga soffocata nel sangue dall’Unione Sovietica, avevano spinto i giovani nelle piazza del mondo, dando vita a quella che sarebbe passata alla storia come la Rivoluzione del ’68; in Ticino, in quegli stessi anni, undici donne di cui vogliamo qui ricordare tutti gli undici nomi: Linda Brenni, Dionigia Duchini, Ersilia Fossati, Elsa Franconi-Poretti, Rosita Genardini, Elda Marazzi, Rosita Mattei, Alice Moretti, Dina Paltenghi-Gardosi e Marili Terribilini-Fluck, furono elette – prime donne della storia- in Gran Consiglio. Il 19 ottobre del 1969 il 63% degli uomini aveva, infatti, accolto l’introduzione del suffragio femminile in materia cantonale, il che permise a queste donne già impegnate nei loro rispettivi partiti, di candidarsi per le elezioni cantonali del ’71.
Ad accomunare Dionigia, Rosita ed Ilda (nate tra il 1909 e il ’22), una lunga militanza nelle file dell’Unione Femminile Cattolica Ticinese e il fatto di essere nubili. Impossibile, allora, conciliare l’indipendenza richiesta da un impegno sociale forte e il lavoro fuori casa, con il ruolo di moglie e madre. Dionigia, Rosita e Ilda, furono donne lavoratrici: la prima fu maestra, Rosita assistente e Ilda, lavorò a lungo presso il Banco di Roma per la Svizzera italiana, a Lugano. Ciascuna a modo suo, mise le sue capacità professionali al servizio dell’Unione Femminile e gli anni del loro impegno videro nascere la rivista “Spighe”, la casa “La Montanina” a Camperio, e numerose iniziative per formare le donne nella vita e nella fede. Il risultato fu che le giovani donne iniziarono ad uscire dalle loro case e a prendere coscienza dell’importanza della loro presenza attiva anche in ambito sociale. Il primo passo verso quell’impegno che porterà diverse di loro a ricoprire cariche anche politiche e partitiche.
Grazie al bel lavoro dell’Associazione degli Archivi Riuniti delle Donne Ticino, le biografie di queste, come quelle di tante altre figure femminili – del mondo cattolico e non- che hanno lasciato a vario titolo la loro impronta nella storia del nostro Cantone, sono oggi conservate e consultabili all’indirizzo www.archividonneticino.ch. Tra queste ricordiamo la video testimonianza di Carmen Pronini, presidente dell’UFCT dal 1988 al 2010.

Relazione assemblea 2020

Tempo sospeso, tempo di grazia
“Abbiamo ormai imboccato l’ultima parte di questo anno così incredibile e inaspettatamente diverso da quanto siamo abituati a vivere! E questo proprio nel centesimo anno dalla nascita di questa nostra associazione! Il lockdown, o il confinamento – per dirla in italiano- ci ha offerto molti momenti di riflessione silenziosa e solitaria, ma anche tanti gesti di solidarietà e di condivisione che hanno saputo accendere i nostri cuori. E’ stata dura, abbiamo perso amici, conoscenti, amici di conoscenti. Piano piano siamo ritornati ad uscire, a incontrarci, a vivere più distanziati di prima, ma dopo tutto, non in maniera troppo dissimile da prima. All’apparenza, direi. Perché questo 2020 ci ha davvero cambiati. Anzi è diventato una sorta di nuovo inizio che, come scrive Massimo Franco nel suo libro “L’enigma Bergoglio” ( Solferino edizioni) “Di colpo, scrive “c’è un “prima” e un “dopo che non si misurano solo sulla base di anniversari religiosi, ma anche dell’apparizione del peggior virus che sia esploso negli ultimi cento anni in Occidente” Tanto che dal marzo di questo 2020 gli acronimi a.C e d.C non significheranno più solo avanti Cristo e dopo Cristo, ma definiranno il mondo ante Coronavirus e post Coronavirus. Insomma, penso sia ormai chiaro a tutti noi che “nulla sarà più come prima”. E lo dico con forza e grande ottimismo. Guardiamoci negli occhi: chi era contento per come stavano andando le cose? Eravamo a bordo di una locomotiva impazzita. Terrorizzati ma incapaci di tirare il freno a mano o invertire rotta. Forse terrorizzati lo siamo ancora: si ha sempre paura quando non si sa bene come andare avanti e dove mettere i piedi. Ma è proprio quando per un motivo o l’altro abbiamo dovuto lasciare la nostra confort zone, l’angolo caldo del nostro divano, che tiriamo fuori il meglio di quello che c’è dentro di noi. Ora stiamo scomodi. Non sappiamo dove il virus ci condurrà, non sappiamo se ripartirà, non sappiamo quando ripartirà. Ma è questo preciso momento in cui ci sentiamo in bilico, che alle spalle abbiamo il vuoto e davanti l’incognito che la mente si sveglia, il cervello si mette in moto e lo sguardo si alza da terra. E’ quando siamo costretti a lasciare le nostre abitudini, le consuetudini che ci hanno fatto sentire al sicuro per anni, che torniamo ad essere creativi. Tempo di spoliazione, sì certo e anche di dolore. Ma anche tempo di grazia. Scrive il religioso Enzo Bienni, nel suo contributo al libro “Non è una parentesi”: “Abbiamo avuto paura di perdere l’anno pastorale, né più né meno che l’anno scolastico o il campionato di calcio. Siamo caduti nella tentazione di riempire gli spazi vuoti con dei pieni virtuali e abbiamo resistito a stare davanti a noi stessi, misurandoci con il vuoto che ci invitava a fare verità su chi siamo, su quale Chiesa vogliamo essere, su che vangelo ci era in quel momento annunciato”. Domande importanti che non ci ponevamo da molto, molto tempo. Che cristiani vogliamo essere? Che Chiesa vogliamo, tutti insieme formare? E’ da qui che dobbiamo ora ripartire. Come diocesi, come parrocchie, come Unione Femminile.

 

 

Elenco attività 2020

  • E’ nata la Rete Laudato si’, e vi abbiamo aderito.
  • Abbiamo aderito alla Faft plus ( Federazione associazioni femminili ticinesi)
  • Il Frauenbund ha voluto prendere contatto con noi e invitarmi ad entrare in un loro gruppo di lavoro per poter includere anche la diocesi di Lugano nel processo di rinnovamento in atto.
  • L’Unione mondiale delle organizzazioni femminili cattoliche (WUCWO) ci ha chiesto un contributo per la sua rivista per i nostri 100 anni.
  • Abbiamo organizzato una conferenze insieme all’Azione Cattolica ( con Alberto Porro su come Sopravvivere alla Chiesa Cattolica).
  • Club del Vangelo che è continuato ininterrottamente (nuovi volti) il mercoledì e giovedì virtualmente
  • Interventi su Spighe (intensificate la presenza dell’UFCT)
  • Le nostre donne continuano a camminare ( Walking Spirituale)
  • Chi ha voluto ( o potuto) ha seguito il corso base del Coordinamento delle Teologhe online
  • E’ stata organizzata una Settimana Laudato sì, all’Istituto Sant’Angelo a Loverciano, Castel San Pietro nello scorso mese di luglio. E’ stato un momento di Bellezza e occasione di risaldamento dei legami.