Presentazione ciclo donne
Prenderà avvio il prossimo 19 settembre, una serie di sei conferenze dall’interessante tema “Le donne riflettono la Chiesa”. Un’opportunità per tutti – giovani, laici, religiosi, sacerdoti e seminaristi – per conoscere meglio e approfondire tematiche legate all’universo femminile nel mondo e nella Chiesa.
Gli incontri si terranno il sabato (19 settembre, 17 ottobre, 16 gennaio, 12 marzo, 21 maggio, 11 giugno) dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 16 alla Casa Santa Birgitta (suore di Santa Brigida, via Silvio Calloni 14 a Paradiso). È previsto un pranzo in comune (per 20 franchi, previa prenotazione allo 091/994.12.12). Organizzatrice del ciclo di conferenze è l’Unione Femminile Cattolica Ticinese (UFCT), in collaborazione con il Coordinamento Teologhe Italiane (CTI). Abbiamo chiesto a Corinne Maffezzoli-Zaugg dell’UFCT, di introdurre questo evento, una prima a livello diocesano.
Come è nata l’idea di una serie di conferenze dedicate al femminile nella Chiesa?
L’idea è nata strada facendo, incontrando gruppi e persone di tutta la Diocesi. Ciò che le donne ci chiedevano con maggior insistenza era la formazione: le donne hanno sempre paura di non sapere abbastanza! Allora ci siamo chieste quale tipo di formazione potesse andare bene. Addentrandoci nelle tematiche di dialogo ci siamo imbattute nel Coordinamento Teologhe Italiane: ci si è aperto un mondo che non immaginavamo neppure e abbiamo capito che se volevamo avere uno sguardo veramente diverso sulla Chiesa e sulla società, era alle donne che dovevamo dare la parola. Anche in ambito teologico.
In che senso?
Noi abbiamo in mente che il pensiero dell’uomo (maschio) sia neutrale. Se un commento biblico, per esempio, è fatto da un uomo riteniamo che il punto di vista espresso sia neutrale, per così dire “normale”, mentre se a commentarlo è una donna, il commento sarà influenzato dalla parzialità dallo sguardo femminile. Le parole più nuove che la Chiesa ha avuto in questi ultimi anni, sono arrivate dalle donne e papa Francesco ne ha sottolineato a più riprese la positività. Spesso non si pensa a questo mondo femminile silenzioso e non interrogato. Ma la cosa importante da capire è che le donne parlano non solo alle donne, ma a tutti. Per un arricchimento di tutti.
Quali temi saranno affrontati durante le conferenze?
Anzitutto si parlerà di maschile e di femminile. Delle donne e degli uomini nel mondo e nella Chiesa. Di fedi diverse, di donne cristiane e musulmane, scoprendo che il dialogo è possibile. Di gender. Di donne della e nella Scrittura. Il primo appuntamento, il 19 settembre, avrà come titolo “Con uno sguardo diverso” e sarà tenuto da Lucia Vantini.
Chi sono i relatori?
A dire il vero si tratta di sei relatrici. Sono per lo più giovani teologhe. Abbiamo voluto evitare di invitare i soliti nomi che hanno fatto la storia della teologia femminile, anche per dare la possibilità a nuove e formatissime leve di farsi conoscere internazionalmente.
Come saranno strutturati gli incontri?
Ci sarà una prima parte, il mattino, tenuta dalla relatrice di turno. Le due ore del pomeriggio, invece, saranno dedicate alla discussione di gruppo e alle domande.


